La digitalizzazione della società avanza implacabile senza risparmiare nemmeno le abitudini di pagamento

CCV Svizzera news
Zurich film festival

CCV commenta l’evoluzione del POS, la necessità del commercio al dettaglio di utilizzare le comunità e lo sviluppo del marketing online e sui social media

 

 

 

La digitalizzazione della società avanza implacabile senza risparmiare nemmeno le abitudini di pagamento. Ma i consumatori sono pronti per tale rivoluzione? Quali opportunità e rischi attendono i commercianti al dettaglio e in che modo le città possono prepararsi al meglio per soddisfare le esigenze future delle comunità? Nella cornice dello Zürich Film Festival, CCV Svizzera ha aperto le porte a interessanti dibattiti e tavole rotonde, dove rappresentanti di spicco dell'economia e della società hanno discusso se e come utilizzare le comunità per il proprio successo personale, affrontato la possibile trasformazione futura del POS e valutato come sfruttare efficacemente il marketing online e sui social media.

 

I programmi fedeltà restano uno strumento importante per lo sviluppo delle community

L’esigenza dei commercianti al dettaglio di comunità (o community) incisive resta elevata. Il motivo alla base di ciò varia, a seconda della regione e della situazione contestuale di partenza, dal turismo degli acquisti allo shopping online alla carenza di idee e risorse proprie. A supporto dello sviluppo delle comunità vi sono tutt’oggi anche i cosiddetti programmi fedeltà. Il cittadino svizzero è un vero e proprio cacciatore e collezionista negli acquisti, aspetto che i commercianti al dettaglio possono sfruttare per la propria comunità. I clienti legati da un rapporto più solido a una marca specifica sono più costanti, fedeli e fidelizzati, ma anche più esigenti. Rivolgendo lo sguardo alle aree turistiche svizzere, anche le diverse mete devono saper vincolare più saldamente i propri ospiti affiancandoli sia prima, sia dopo il soggiorno. Sviluppare un legame forte tanto in quest’ambito quanto nelle aziende è possibile soprattutto attraverso esperienze comuni, quali ad esempio eventi di spicco. Il problema principale a tal proposito è ancora la pressione dei costi, fattore che spesso incide limitando proprio quegli interventi volti a promuovere l’identità.

 

Esperienza di acquisto: una controtendenza rispetto allo shopping online

I clienti in futuro attribuiranno all’esperienza di acquisto sempre maggiore importanza, come mostrano le recenti aperture di flagship store da parte di rinomate aziende di vendita per corrispondenza. Spesso qui l’obiettivo fondamentale non è conseguire grandi volumi di vendita, bensì legare i clienti alla propria marca. L’offerta sul Web è praticamente illimitata, corredata dalla possibilità di un facile raffronto. Ai commercianti al dettaglio quindi non resta che risvegliare emozioni attraverso specifiche esperienze e sviluppare un legame solido. Il cliente del futuro cerca un’assistenza personalizzata senza tuttavia essere trattato come un consumatore facile da manipolare. Spesso però il tema della digitalizzazione viene male interpretato. L’obiettivo molte volte è semplificare i processi e le opzioni di pagamento per ridurre gli sprechi di tempo, un bene ormai sempre più limitato. Ne è un esempio il pagamento presso i parcheggi, che sul piano tecnologico non presenta oggi alcun problema, ma che continua a essere impiegato solo di rado dalle aziende e dalle organizzazioni pubbliche. È indubbio che la nuova generazione contribuirà a tale sviluppo e considererà scontati processi di questo tipo.

 

Maggiore fatturato grazie al marketing su social media

I social media sono strumenti ampiamente utilizzati: gran parte della popolazione è attiva contemporaneamente su diverse piattaforme. Non deve quindi stupire se anche le aziende si siano rivolte a questi nuovi strumenti e stimolino sempre più i collaboratori ad aggiornare con regolarità i propri profili privati e a utilizzarli per lo sviluppo dei rapporti di lavoro. Nonostante ciò, molte imprese utilizzano il social media marketing solo con cautela, per lo più a integrazione di attività di marketing già esistenti. Una delle principali questioni in merito è se i follower sui canali online generino davvero anche grandi fatturati. Il marketing sui social media resta in ogni caso uno strumento accessibile anche per le imprese più piccole che può essere impiegato per ricerche di mercato mirate. Una cosa è certa: le imprese che dispongono di grandi volumi di dati e informazioni cercheranno anche in futuro di sviluppare offerte adeguate per la comunità incrementando così in maniera sostenibile il proprio fatturato.

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